Questa guida non scenderà nel dettaglio ma vi torneranno utili le informazioni e i consigli di esperienze personali per costruire il proprio controller. Come prima cosa facciamo un po’ di chiarezza riguardo la terminologia: un arcade stick è un controller per videogames munito di joystick e di pulsanti dallo stile che ricalca quello dei cabinati arcade, solitamente si utilizza appoggiato a un tavolo o sulle gambe del giocatore. Si contrappone al gamepad (o joypad) che è grande come un telecomando, si tiene tra le mani, e si utilizza principalmente con i pollici.

JOYPAD

ARCADE STICK

 

plancia

Diversamente da ciò che molti pensano, un arcade stick non serve solo come controller per il retrogaming e per avere la sensazione di replicare un cabinato degli anni 80; un arcade stick è uno strumento attuale che ci permette di godere a pieno anche di giochi moderni, e viene utilizzato ancora oggi nei tornei, principalmente per fighting games (picchiaduro come Street Fighters) e shmups (shoot’em up, sparatutto verticali come Dodonpachi, o orizzontali come Dariusburst).
Se siete abituati al joypad inizialmente farete un po’ di fatica, ma una volta allenati vedrete i vostri punteggi migliorare sensibilmente.

La prima cosa che dovete fare è quindi decidere se volete uno stick più adatto al retrogaming, agli sparatutto o ai picchiaduro. Se siete indecisi o semplicemente volete qualcosa di universale, che vada bene un po’ per tutto, orientatevi su un fighting stick, ovvero un arcade stick con 8 pulsanti gioco (per attacchi deboli, medi, forti, e customizzabili). In genere gli arcade stick ospitano i controlli per 1 a 4 giocatori, nei tornei si usano solo i single in quanto ognuno deve poter sistemarsi come e dove vuole senza toccare i gomiti dell’avversario, o essere succube della diversa altezza.
Questa guida vi sarà utile per avere un fighting stick di qualità.

 

Un arcade stick è fondamentalmente una scatola di legno, plastica, plexiglass, metallo, o altro materiale rigido, a cui vengono applicati i componenti seguendo uno schema preciso, noi ci atterremo alle misure e agli standard adottati dalle principali ditte giapponesi.
La parte superiore ospita i controlli, dentro troviamo i cavi che collegano pulsanti, stick, l’encoder board, ed eventualmente un Raspberry.
Tutti gli argomenti che non vengono trattati qui, assieme ai layout dei principali cabinati e arcade stick, potete trovarli nel dettaglio su slagcoin. Lo scopo è solo quello di informarvi sui concetti base, senza essere troppo dispersivi, in modo da non farvi sprecare tempo e soldi.

layout arcade stick

clicca per ingrandire

Quello che mi sento di consigliare lo trovate qui accanto, ovvero un layout semplice, dritto, poco ergonomico ma molto utilizzato perché si adatta bene a tutti i giochi e a tutti gli stili di gioco, anche eliminano i due tasti più a destra rimane un’ottima soluzione. Quando forate usate punte da 30mm e fate attenzione a non forare troppo vicino ai bordi, lasciate spazio per i polsi!

Per quanto riguarda il materiale del pannello vi consiglio una tavola di legno spessa dai 6 agli 8mm in base alla densità del legno, lunga almeno 400 mm (questo per arcade stick ad un player), larga dai 160 ai 200mm (per evitare di finire con i polsi sugli spigoli).

Il legno che utilizzo solitamente è riciclato dalle tavole di parquet (non ancora utilizzate); sono lisce, facili da tagliare e forare, antigraffio e resistenti in quanto progettate per camminarci sopra!
Per il resto della “scatola” potete utilizzare qualsiasi materiale rigido di recupero in quanto serve solo a coprire e proteggere la parte interna, ma consiglio di rinforzarla nei punti dove appoggiate le braccia per evitare sorprese. Prima di progettarla acquistate tutto e misurate bene joystick e pulsanti; deve essere abbastanza alta per accogliere bene anche i cavi e tutta l’elettronica!
Potete concludere dipingendo l’arcade stick e applicargli adesivi o stampe con dimensioni adatte. Potete ricoprirlo di pelle, di jeans, di moquette, considerando sempre di utilizzare un materiale resistente a usura, sudore o accidentali urti.

 

Questo paragrafo può tornare utile anche a chi ha già costruito o acquistato uno stick ma non ne è pienamente soddisfatto e vorrebbe portarlo a un livello superiore. Ci si potrebbe avvalere di Amazon per risparmiare qualcosina, puoi trovare qui degli esempi di Kit ma prodotti professionali ce ne sono pochi. Articoli di qualità sono reperibili su altri negozi online, come ad esempio:

Pulsanti luminosi, sottomarche, kit economici, oltre ad essere in genere più fragili, vanno bene per i bambini e per arredare una casa con luci da sala giochi, ma non sono materiali adatti a giocare bene e a sfidare seriamente avversari validi. Potete affidarvi a  marche come SANWA SEIMITSU HAPP per aver un prodotto professionale.

I joystick che mi sento di consigliare sono i seguenti:

  •  SANWA JLF-TP-8YT
  •  SEIMITSU LS60

Versatili, comodi, precisi, adatti al retrogaming, ai picchiaduro e agli sparatutto e sono personalizzabili con i seguenti accessori:

  • Attuatore: per diminuire la corsa della leva verso il microswitch.
  • Molla: per aumentare la durezza e quindi la forza da imprimere per muovere la leva.
  • Restrictor gate: ottagonale, per avere la stessa precisione sulle 8 posizioni, sia sui lati che sugli angoli (consigliato).
  • Shaft e cover: per proteggerli dalla polvere.
  • Manopola a sfera o a mazza da baseball, in plastica o metallo.

Noterete che sono più bassi rispetto agli stick presenti nei cabinati delle sale giochi anni 80, questo perché non siamo più negli anni 80 e il design moderno è molto più reattivo e confortevole, tuttavia se proprio non riuscite ad abituarvi potete acquistare una prolunga per portare lo stick all’altezza dei vecchi tempi (stiamo sempre parlando di joystick eh).

I pulsanti che consiglio sono i seguenti:

  • SANWA OBSF-30 per picchiaduro
  • SEIMITSU Serie PS per picchiaduro e sparatutto
  • HAPP convessi per sparatutto (con E-Switch o altri microinterruttori molto sensibili)
  • HAPP concavi per retrogaming anni 80

I Sanwa vanno bene ma sono molto sensibili per cui si rischia di premerli accidentalmente, per questo motivo preferisco i Seimitsu, oppure gli Happ anche se sono leggermente più piccoli e a causa della loro altezza non entrano in tutti gli arcade sticks in commercio.

Una volta acquistati questi materiali, sta a voi, al vostro gusto e alla vostra tecnica preferire una determinata marca o modello, tuttavia mi sento di darvi un ultimo consiglio riguardo i colori dei pulsanti: se seguite lo schema di colori qui sotto avrete quello che chiamo “layout universale”, immediato su Neogeo, Capcom, Cave e sui classici retrogames.

colore pulsanti arcade stick

 

Qualcuno tra voi sta pensando a un bel Raspberry Pi dentro l’arcade stick, per avere tutto in uno, considerate però che uno stick universale USB vi permette di giocare col pc, con tablet, con le console… e allora perché limitarlo al solo Raspberry Pi? Fate la vostra scelta adattandolo al vostro progetto e utilizzo.

La soluzione più pratica ed economica è sicuramente la Zero Delay, una scheda encoder USB, plug and play che potete trovare ovunque nei negozi online.

Se invece avete esigenze particolari come ad esempio: controlli analogici supplementari, utilizzo su console, bluetooth, ecc… potete smontare il gamepad che fa al caso vostro e saldare i fili ai contatti, procedendo come segue:
1 – Collegate il gamepad privato del suo case al pc o alla console desiderata e caricate un gioco che possibilmente richieda l’utilizzo di tutti i comandi del gamepad.
2 – Con un pezzo di filo elettrico create dei “ponti” per individuare il comune e i vari comandi, e riportate tutto su uno schema
3 – Saldate i fili elettrici ai punti che avete individuato e sigillate con colla a caldo.

 

Vi rimando ancora al sito slagcoin per ogni altro dubbio o consiglio.
Chiaramente molte di queste nozioni tornano utili anche per la costruzione di un bartop o cabinato upright o di un arcade stick di qualsiasi forma, dimensioni e materiali.
Cercate ispirazione su Internet, visitate soprattutto joystickvault per vedere le foto di centinaia di progetti casalinghi, alcuni niente male.

Buon gioco!

 

  • Questa guida è stata scritta da Diego Sartor, che ringraziamo infinitamente.

 

Per supporto, dubbi o domande visita il nostro gruppo facebook.

 

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